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Gioie e Delusioni a Romics2017!

Da giovedì 6 a domenica 9 si è tenuto il Romics, una delle più famose fiere del fumetto d’Italia. Questa edizione ho avuto occasione di andarci solamente il sabato, anche se in verità stavo pensando di non andarci per niente. Alla fine però mi sono detta che magari svagarmi un po’ ed entrare in un “altro mondo” come tendono ad essere le fiere del fumetto mi avrebbe aiutato ad essere più concentrata e produttiva i giorni seguenti, e alla fine sono andata.

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Per evitare la confusione che si viene a creare di solito, soprattutto nel weekend, sul treno, questa volta ho deciso di svegliarmi presto e prendere il treno almeno un paio d’ore prima dell’apertura della fiera. Così per le 8.30 ero in stazione, e tra il tempo di arrivare a Fiere di Roma e quello della fila per il biglietto, sono stata proprio puntuale per l’apertura dell’evento. Il primo padiglione nel quale sono entrata è stato quello dei Games, dove al centro vi erano un paio di pareti rivestite con dei fogli di carta a disposizione dei presenti. Io e il compagno di accademia con cui ero ci simo presi il IMG_20170408_102221 - Copia.jpg“nostro spazio” e ci siamo messi a disegnare. Però, a differenza di quel baro del mio amico, io non mi ero preparata cosa disegnare e alla fine mi ha messo fretta e mi ha influenzare sulla scelta del soggetto. Però vabbè, si è trattato solo di uno scarabocchio improvvisato e quindi non mela sono presa tanto. Magari la prossima volta cercherò di stare più concentrata e di realizzare qualcosa di più carino, anche se, dopotutto, questo faceva la sua bella figura in mezzo a tutto il resto.  È stato molto divertente anche vedere le reazioni delle persone che avevamo attorno, che continuavano a farci foto e a guardarci mentre disegnavamo. È stato molto bello ed appagante.

Dopo aver inaugurato così il mio Romics ho fatto un giro per i vari padiglioni. Mi sono fermata allo stand di Shockdom, dove ho preso una copia di Blue di Angela Vianello e il davDucomentario di Fraffrog e RichardHTT, che tra l’altro sono stata fortunata ad incontrare subito lì allo stand per farmi scarabocchiare la copia del loro fumetto. Sembrano davvero delle persone molto simpatiche, senza contare che i loro video sono davvero molto divertenti e piacevoli. Mi ha fatto davvero piacere scambiare anche sono un paio di battute con loro, inoltre è stata la prima volta che ho incontrato Richard dal vivo dopo tanti anni che seguo il suo canale. Fraffrog invece l’ho incontrata per la prima volta l’anno scorso, sempre al Romics, e in quell’occasione mi feci fare la dedica sul volume de Il fantastico pianeta che sta nel sistema solare ma nessuno lo sa perché nessuno l’ha mai visto (quello del pianeta pillola per intenderci).

 

Dopo aver finito il giro dei vari padiglioni e pranzato con un ramen istantaneo al curry (sia lodato il curry), ho incontrato un’altra mia compagna di classe dell’accademia prima di andare al Workshop di Paolo Barbieri.

O quello che sarebbe dovuto essere un workshop.

È stato davvero una grande delusione: l’illustratore ha esordito dicendo che in un paio d’ore non saremmo stati in grado di migliorare o ad imparare a disegnare. Affermazione che non condivido a pieno. Parlare di disegno per ben due ore con un professionista può essere davvero utile ed illuminante se l’artista in questione è davvero disposto ad offrire una piccola parte di sé e a raccontare la sua esperienza al proprio pubblico. Certo, in un paio d’ore non diventi Leonardo, Caravaggio o chi che sia, ma ascoltare un professionista parlare di disegno, del suo lavoro, può essere davvero di grande ispirazione e molto stimolante per un aspirante disegnatore, o anche solo per un appassionato. Nonostante questo incipit, a mio parere alquanto triste, durante il resto del “workshop”, in un qualche modo, ha spiegato alcune nozioni utili riguardo all’illustrazione e all’ideazione di creature fantastiche, quali la semplicità delle forme, la coerenza dei vari elementi fantastici con il personaggio stesso e ci ha suggerito di guardare alle cose in modo più approfondito, il tutto spiegato in maniera frettolosa e superficiale o dilungandosi in discorsi fuori luogo come le teorie di complottismo dell’attacco dell’11 settembre. E io sono ancora qui a domandarmi il motivo di tanta ostinazione nel fare riferimento a quell’evento nella sede che era il Romics (fiera del fumetto, workshop di disegno sulle creature fantasy). Non ha mancato di esprimere il suo dissenso nei confronti di riviste che, a suo dire, si rifiutano di citarlo dando più spazio ad altri disegnatori (come alcuni fumettisti, ad esempio. Che brutte persone i fumettisti, eh? Rubano il lavoro agli illustratori. Buu.), e al fatto che gli abbiano plagiato il concept dei personaggi di Aida degli Alberi in Avatar di James Cameron (del quale mi sono resa conto solo ora che ne faranno dei sequel). Legittimo, ma ad un workshop le persone non partecipano per sentire una persona lamentarsi per almeno un’ora del suo poco riconoscimento da parte della critica, delle ingiustizie del mondo e della società e delle teorie del complottismo. Se l’insegnamento non è il suo forte, se tenere un discorso sul disegno non è ciò che gli riesce meglio, avrebbe fatto meglio, piuttosto, a mettersi a disegnare, visto che quello lo sa fare, e ci avrebbe anche fatto una figura migliore.

Dopo questa piccola-grande delusione, ho incontrato un’amica che non vedevo da davvero molto tempo, ci siamo salutate e poi sono andata via presto, sempre per cercare di evitare la bolgia sul treno.

In fin dei conti però sono abbastanza contenta di come è andato il mio Romics. Forse poteva andare meglio? Chissà, però ho incontrato chi volevo incontrare, ho fatto tutto quello che volevo fare e ho comprato tutto quello che volevo comprare, quindi credo di essermi lamentata anche troppo!

Presto ci sarà il Festival dell’Oriente e non vedo l’ora di vedere come sarà!

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Serie TV e CINEMA

La settimana scorsa ho finito di vedere la serie TV Sherlock!

bigbrother-news.pngMi ha tenuta incollata al computer dal primo all’ultimo minuto di ogni episodio e mi ha regalato un sacco di emozioni. Ho amato il personaggio di Sherlock Holmes e mi sono sentita molto vicina a quello di John Watson, e il fascino di Londra mi ha stregata ancora una volta. Mi è dispiaciuto di non aver letto i libri di Arthur Conan Doyle e di non aver potuto ricercare nella serie TV i vari elementi che caratterizzano l’opera originale. Sono sicura che sarei riuscita ad apprezzarla ancora di più.

Venerdì mia madre mi ha fatto un’improvvisata decidendo di venirmi a trovare a Roma e sabato abbiamo deciso di andare al cinema.

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Siamo andate al cinema Madison a vedere La Bella e la Bestia, il remake in live action della Disney! Non ero mai stata in quel cinema prima di allora e mi ha sorpreso vedere le locandine dei vari film e i modelli dei vecchi proiettori! Il film mi è piaciuto molto e ho davvero apprezzato il fatto che la casa di produzione abbia deciso di rimanere il più coerente possibile al classico del 1991. Ho apprezzato molto l’impostazione teatrale delle scene, anche se questo elemento purtroppo non è stato sempre mantenuto, i costumi e le scenografie sono state spettacolari e l’animazione e gli effetti speciali li ho trovati fluidi e bellissimi. Credo sia stato un peccato il fatto che abbiano alleggerito la tensione di alcune scene, rendendole meno cupe e (ancora) più abbordabili al pubblico infantile, dall’altra invece hanno accentuato la cattiveria e la crudeltà di alcuni personaggi, facendogli compiere azioni ancora più perfide di quello che ci si potrebbe aspettare in confronto al classico del ’91. In sostanza la Disney ha compensato con dei personaggi più negativi alla mancata suspance di quelle scene che mi attraevano tanto da bambina. Peccato.

Il riadattamento dei testi delle canzoni l’ho trovato un po’ tragico, in alcuni punti, e anche qui avrei preferito che fosse stato mantenuto un linguaggio più… “classico”(?), con più troncamenti e un po’ più pomposo,  ma sono consapevole che nel tema del riadattamento dei testi entrano in gioco molti fattori, quali il significato originale, il labiale dei personaggi, la metrica… Tutto sommato, però, le canzoni mi sono piaciute. Ho adorato quella della Bestia, Per Sempre (in inglese, Evermore). In realtà mi è piaciuta tutta la scena: sembrava di essere a teatro e di ascoltare l’aria di uno dei protagonisti. È stato davvero bellissimo.

Non ho intenzione di dilungarmi di più in questo post a parlare del film perché ho intenzione di recensirlo per bene e creare una rubrica apposta per queste cose, anche perché queste credo non siano neanche la metà degli aspetti che si potrebbero analizzare di quest’opera. Nel frattempo non posso fare altro che consigliare di correre al cinema e di andarlo a vedere perché vale davvero la pena.

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La settimana scorsa ho fatto un po’ di compere!

Già, e ho ripreso a frequentare l’università dopo un lungo periodo di pausa che mi sono presa per una serie di ragioni che non starò qui a spiegare.

Mi ha fatto piacere rivedere i miei compagni di corso, i miei amici, e mi ha stimolato molto riprendere a seguire le lezioni. Infatti tutto quello che ho comprato mi servirà per l’esame di letteratura e per migliorare nel disegno (e quindi per l’accademia).

Non vedo l’ora di mettermi a leggere i romanzi del programma dell’esame di letteratura! Da quello che ho capito dovrebbero essere tutti, o quasi, romanzi di formazione e mi sembrano davvero molto interessanti. Ho provato a spulciare qualche libro dei miei compagni che se li sono già procurati e sento che mi piaceranno molto.

 

Come ho già detto, non sono una grande lettrice, non perché non mi piaccia quanto piuttosto perché non riesco a starmene ferma per molto tempo lasciando lavorare solo la mente. Sento il bisogno di muovermi, in un qualche modo, ma non riesco a leggere e camminare contemporaneamente (?). Però sono assolutamente decisa a rimediare a questa mia mancanza! Ho un sacco di titoli in lista quest’anno ho intenzione di recuperarne un bel po’. Spero di riuscirci!

In ogni caso, ecco i miei acquisti!

 

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Cambiando argomento…

È USCITO “LA BELLA E LA BESTIA” AL CINEMA!!

Non vedo l’ora di a vedere quel film! Spero proprio di trovare il tempo di andare al cinema in questi giorni!

 

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Shopping e “Yu-Gi-Oh!” al cinema!

Domenica sera sono andata al cinema a vedere Yu-Gi-Oh! The Dark side of Dimension al cinema con alcuni miei amici.

1600Non avevo grandi aspettative a riguardo, poiché si trattava di un film tratto da una serie animata e perché, spesso, quando si tratta di questo genere di lavori, la qualità tende ad essere un po’ scadente. Tuttavia questo non è stato il caso. A parte la trama un po’ banale e alcune battute dei personaggi che risultavano un po’ troppo scontate, il film è stato molto divertente, non tanto per le gag quanto più per la caricatura del comportamento dei personaggi, soprattutto quello degli antagonisti: Seto Kaiba, con il suo solito atteggiamento arrogante e superiore, si è ritrovato più volte con le spalle al muro dalla determinazione del protagonista o dall’evidenza dei fatti, ritrovandosi a fare delle bellissime figure da cioccolatino; l’antagonista, Diva, con la sua ossessione per la vendetta e la convinzione di essere nel giusto, non ha fatto altro che peggiorare la propria posizione ogni secondo sempre di più, fino alla sua disfatta.

È evidente a che target è indirizzato il prodotto, e alla fine ogni battuta, ogni azione dei personaggi, è giustificata dal pubblico al quale vuole rivolgersi.

L’animazione è molto bella e ben fatta, la CGI fluida e omogenea al resto dell’animazione 2D, lo stile di disegno è coerente con quello della saga ma leggermente rimodernato nei colori e in alcuni dettagli, rendendo l’immagine più brillante e gradevole.

Il film mi è piaciuto, anche se l’ho trovato un po’ ripetitivo nell’ultima parte, è stato divertente e l’atmosfera che si è creata in sala gradevole e gioiosa: anche se quasi tutti commentavano e facevano battute non è stato sgradevole o fastidioso.

Mi piace vedere i film tratti dalle mie serie preferite perché trovo interessante e mi riempie di nostalgia rivedere i personaggi che più ho amato continuare a recitare sullo schermo, soprattutto se la serie in questione è già conclusa.

Se non l’avete ancora visto consiglio vivamente di rimediare, soprattutto se avete bisogno di svagarvi con qualcosa di davvero poco impegnativo, leggero e divertente. E per quelli che come me hanno seguito la prima serie, quella con Yugi Muto e Seto Kaiba, è una buona occasione per perdersi della nostalgia di quando, da bambini, ci si ritrovava al pomeriggio a giocare a carte con gli amici o con i propri fratelli.

Dico solo che mi sono scaricata l’app per cellulare Yu-Gi-Oh! Duel Link per poter riprendere a giocare, in un qualche modo! È davvero un peccato che collezionare carte sia così dispendioso!

Cambiando argomento, prima di andare al cinema ho colto l’occasione per andare in centro a fare un po’ di shopping! Alla fine ho comprato meno di quello che avevo previsto, anche perché non ero proprio con la compagnia più adatta, e alla fine sono riuscita a passare solamente da Sephora e Kiko. Ho preso rispettivamente due maschere per il viso, una all’alga e l’altra al carbone, e un rossetto di un rosso violaceo, molto belo.

Non vedo l’ora di provare i miei acquisti!20170314_095840 - Copia

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Sono tornata a casa… Per un Vocal Clinic!

 

Dal 2 al 6 marzo sono tornata a casa dalla mia famiglia.

Mi ha fatto piacere rivedere e passare un po’ di tempo con i miei genitori, però il motivo principale per il quale sono partita è stato una conferenza sul canto, più precisamente un Vocal Clinic, tenuta da Clara Moroni, cantante e vocalist di Vasco Rossi.

L’incontro è stato molto interessante e si è tenuto a Parma allo Shakespeare Live Restaurant Cafè, un locale nuovo, ricco di eventi musicali e non solo. Prima di questa conferenza ne avevo solo sentito parlare ma non ho mai avuto l’occasione di frequentarlo. Mi è sembrato un locale molto carino ed accogliente, purtroppo però mi sono trattenuta solamente per il tempo della conferenza perdendomi l’opportunità di assaggiare le loro specialità culinarie.

Il Vocal Clinc è stato molto stimolante, e mi ha chiarito alcuni dubbi e perplessità riguardo al lavoro del cantante e del vocalist. Clara Moroni ha inoltre raccontato la sua esperienza, spiegato ed esemplificato alcune nozioni base di canto, alcuni esercizii per mantenere in forma la voce, come stare su un palco, come funziona il mondo dei professionisti e risposto alle domande dei presenti.

Sono davvero contenta di aver assistito a questo incontro, nonostante il dover interagire con i parmigiani mi metta sempre una certa ansia.

Non so esattamente quale sia il motivo, ma tutto quello che è legato a quella città mi rende ansiosa e a disagio. Forse perché non vi ho passato proprio gli anni migliori della mia vita… Spero proprio di riuscire a vivere quel posto con più serenità, un giorno.

Inoltre qualche tempo fa ho cominciato a cercare una lettura che potesse stimolarmi e rendermi una persona più produttiva, ed alla fine ho deciso di leggere la biografia di Steve Jobs.

Tornando a casa ho avuto la possibilità di recuperare il libro, che si è ritrovato ad essere parte di una torre infinita di altri libri per non so quanti anni, e la prima occasione che ho avuto per cominciarlo è stato quando ho ripreso il treno per tornare a Roma. Insomma, ho avuto ben tre ore di tempo di “nIMG_20170306_154749_621ullafacenza” totale e per fortuna questa volta avevo il libro.Dico così perché all’andata mi sono annoiata a morte. Di solito mi porto sempre qualcosa da fare e qualcosa da leggere, ma questa volta mi sono dimenticata! Certamente avevo altre cosa da fare, ma disegnare cose a caso per tre ore di fila, soprattutto se non si hanno idee, diventa davvero frustrante e noioso. In ogni caso sono contenta di aver cominciato questo libro, anche se sono solo all’inizio e non posso ancora dare un giudizio valido, mi sta piacendo molto e lo trovo davvero molto interessante.

Quando lo avrò finito potrò parlarne in modo più approfondito.

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Riflessione sul 2017.. A MARZO!

 

Esattamente

Vorrei fare una riflessione su come è cominciato il mio 2017 e da quando effettivamente posso considerarlo tale.

Il mese scorso ho troncato una relazione per me abbastanza importante ma che al tempo stesso non mi ha permesso di respirare a pieni polmoni come avevo imparato a fare prima di impegnarmi con quella persona. Mi è dispiaciuto che alla fine si sia rivelato un legame soffocante, ma non potevo continuare ad andare avanti così, non potevo continuare a stare male e a rinunciare ai miei obiettivi per una persona che non aveva intenzione di rispettarmi per quello che sono.

Finalmente ora mi sento di nuovo libera di potermi impegnare in ciò che mi rende veramente felice e soddisfatta e posso riprendere a concentrarmi su me stessa per migliorare la mia persona.

L’unico mio problema adesso è che mi sto ritrovando da recuperare tutte quelle cose alle quali non ho dedicato il giusto tempo e impegno nei mesi scorsi, rendendomi abbastanza ansiosa. Quindi devo mantenere la calma e cercare di concentrarmi su quello che ho intenzione di ottenere senza distogliere lo sguardo dai miei obiettivi.

Pertanto, se è vero che una mente sana risiede in un corpo sano, ho ripreso a fare un minimo di attività fisica con una challenge che ho trovato su Pinterest (lol): sto facendo un sacco di squat, plank, crunch e un po’ di push ups, e ogni dieci giorni ho deciso di regalarmi qualcosa per gratificarmi. Per ora sto riuscendo a mantenere bene il ritmo e ogni mattina, prima o dopo colazione, mi metto a fare gli esercizi. Successivamente ho intenzione di riprendere a fare anche qualcosa di aerobico per migliorare la mia resistenza fisica perché sono stanca di ritrovarmi con il respiro affannato dopo solo qualche metro di corsa. A vent’anni.

Ricordo che l’anno scorso mi aiutò molto “L’arte di correre” di Murakami, un libro dove lo scrittore racconta il suo rapporto con la corsa e di come lui vive questo sport. Lo trovai davvero molto stimolante e mi ha aiutato a capire che ciò che si vuole lo si può ottiene solo con l’impegno, lo sforzo e una grande forza di volontà, che i risultati non sempre sono immediati, e che bisogna pazientare e perseverare senza perdersi d’animo, ma tenendo sempre conto dei propri limiti, rispettandoli.

Quest’anno voglio provare ha fare la stessa cosa e cominciare una nuova lettura che mi motivi e che mi impedisca di ristagnare nella sedentarietà, una lettura che mi stimoli, mi apra la mente e che mi faccia dire “Anche io, se mi impegno, posso farcela”, per rendere questo 2017 un anno pieno di soddisfazioni.

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L’Inizio

 

Eccomi qui con il primo post!

Innanzi tutto sento il bisogno di spiegare perché ho deciso di aprire un blog per parlare di me e per condividere le mie passioni, perché alla fine non si tratta unicamente del desiderio di voler condividere qualcosa, quanto più in tentativo di analisi, documentazione e crescita personale.

Sento di aver bisogno di evolvermi, sento di dover sfruttare molto di più le mie potenzialità, ma mi ritrovo sempre ad affannarmi senza effettivamente riuscire ad ottenere ciò per cui cerco di impegnarmi ogni giorno o, semplicemente, notare dei risultati. Pertanto ho pensato che condividere sul web le mie passioni mi avrebbe potuto aiutare a rendermi conto di ciò che sono e a migliorare le mie capacità.

Onestamente non sono sicura se questa cosa potrà effettivamente aiutarmi oppure no, ma sento comunque di volerci provare, anche solo per divertimento. Inoltre sento molto la mancanza della scrittura, nonostante non sia una mia vera passione e non abbia mai effettivamente scritto molto, ma ne riconosco le potenzialità e vorrei migliorare anche in questo campo.

In sostanza, spero che tenere questa specie di diario online mi aiuti a crescere come persona, a mettere in ordine le mie idee e documentare la realizzazione dei miei progetti. Vorrei che aiutasse ad incentivarmi a perseguire i miei obiettivi, a riacquistare la fiducia in me stessa che ho perso in questi ultimi mesi e a non arrendermi mai nonostante le mille difficoltà della vita.

Spero di riuscire a rendere la mia vita abbastanza interessante da regalarmi le soddisfazioni che vorrei e da poter intrattenere chiunque capiti qui a leggere quello che scrivo.